Un intervento dinamico e fortemente identitario ridisegna gli spazi di Hidoly, agenzia di comunicazione, all’interno di un ambiente sviluppato su due livelli in via Riberi, a Torino, in posizione privilegiata di fronte alla Mole Antonelliana. Il progetto traduce il linguaggio creativo dell’agenzia in una composizione architettonica riconoscibile, costruita sul dialogo tra geometrie nette e segni fluidi, restituendo uno spazio di lavoro che è al tempo stesso operativo e rappresentativo.
L’ingresso su strada introduce immediatamente il carattere dello spazio: volumi dalle geometrie spigolose definiscono l’involucro architettonico, mentre un neon curvilineo Flos sovrasta l’area di accoglienza, instaurando un contrasto calibrato tra segno grafico e morbidezza luminosa. La palette cromatica riprende l’identità visiva del brand, alternando le tonalità del rosa a dettagli celesti, mentre il bianco diffuso amplifica la luce naturale e contribuisce a costruire un’atmosfera chiara, continua e immersiva.
Al piano terra e nel primo livello si sviluppa una sequenza articolata di ambienti che rispondono alle diverse esigenze operative e relazionali dell’agenzia. Il progetto alterna spazi aperti e zone più raccolte, integrando area relax, una corte interna dedicata alla pausa e alla socialità informale, oltre a spazi di lavoro flessibili pensati per la condivisione quotidiana. Il sistema distributivo include inoltre l’area business e development, gli uffici dirigenziali e una serie di sale riunioni, differenziate per scala e livello di riservatezza, così da garantire un’ampia gamma di configurazioni operative.
Il lavoro condiviso trova il suo fulcro in un grande social table che avvolge il pilastro centrale, trasformandolo in elemento attivo della composizione e punto di aggregazione. Questo dispositivo diventa il cuore informale dell’ufficio, in cui le attività si intrecciano e si sovrappongono, favorendo interazione e scambio continuo. L’organizzazione complessiva privilegia flessibilità, trasparenza e continuità visiva, evitando compartimentazioni rigide e costruendo un ambiente in costante relazione tra le sue parti. L’estetica dello spazio si costruisce anche attraverso il dialogo con la collezione privata di oggetti pubblicitari storici dell’agenzia, che si inserisce lungo il percorso come una narrazione diffusa. Questi elementi, esposti come memoria attiva del brand, contribuiscono a definire un’identità stratificata, in cui passato e presente convivono all’interno dello stesso sistema spaziale.
Il progetto culmina all’ultimo livello con una sala di rappresentanza, pensata come spazio di massima apertura e valore simbolico. Qui la luce zenitale di un grande velux incornicia la vista sulla Mole Antonelliana, che diventa elemento compositivo centrale e costante riferimento visivo. Questo affaccio privilegiato chiude il percorso con un’immagine potente e sospesa, capace di connettere l’identità dell’agenzia al paesaggio urbano torinese.
HIDOLY
UFFICI
Progetto di
INEDITO Architetti
A cura di
Arch. Matteo MUSCAS
Arch. Matteo CANEPA
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Tipologia
Architettura, Uffici e Terziario
Interior Design
420 mq
Committente
Privato
Luogo
Torino, Italia
Stato
Realizzato, 2025
Fotografia
Francesca Cirilli



































